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Ricordando Tommaso Labranca

Tommaso Labranca legge 78-08
Foto: Giomes / IlPasseggero, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Chi era

Nunzio Tommaso Labranca nasce a Milano il 18 febbraio 1962, figlio di immigrati pugliesi, e cresce tra Porta Romana e la periferia sud-est della città. Studia lingue, lavora come traduttore e redattore e, negli anni Ottanta, anima con A. Daniele Iannotti il collettivo La Misère Provoque Le Génie: fanzine, mostre, musicassette autoprodotte, il progetto musicale Liberticide.

Nel 1991 espone a Mombretto di Mediglia le fotografie di Nubigenia, il continente supernubilare scoperto e subito scomparso. Con la fanzine Trashaware comincia a ragionare sul trash, e nel 1994 Castelvecchi pubblica Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash, il libro che lo rende noto; seguono Estasi del pecoreccio (1995) e Labranca Remix (1996). Del termine «trash» prenderà poi le distanze, vedendolo usato in modi molto lontani dal suo.

Alla fine degli anni Novanta è tra gli autori di Anima mia su Rai 2 e pubblica Chaltron Hescon per Einaudi Stile Libero. Collabora con periodici come King e Max; dal 2005 è voce di Play Radio con Plug & Play, Il buono il brutto e il cattivo e Paso Doble. Nel 2006 esce Il piccolo isolazionista, forse il suo libro più riconoscibile. Ha firmato lavori con diversi pseudonimi, tra cui T-La, che dà il nome a questa pagina.

Muore a Pantigliate il 29 agosto 2016, a 54 anni.

Perché questa pagina

Nel 2016, nei giorni successivi alla sua scomparsa, Antonella Fava ha raccolto su mybubble.it testi, interviste e ricordi di Tommaso Labranca. Per Marino Mariani esiste già un archivio dedicato su AudioVisione; per Labranca un posto così non c'era. Abbiamo deciso di farlo noi.

Gli articoli sono riportati tali e quali, ciascuno con il link alla pubblicazione originale.

Gli articoli