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Editoriali

Arriva Grokipedia, alternativa “non biased” a Wikipedia

È aperta da ieri Grokipedia, la Wikipedia basata sull’intelligenza artificiale — l’ennesima iniziativa di X.

Si tratta di un passaggio importante e di un’evoluzione del modello Wikipedia, ormai datato all’epoca del web 2.0.

Dalla Wikipedia tradizionale alla nuova era

Wikipedia era — ed è tuttora — un’idea interessante: un archivio in cloud di articoli modificabili da chiunque, con l’obiettivo di trattare anche gli argomenti controversi in modo oggettivo.

L’idea di fondo era che l’intelligenza collettiva potesse fornire una visione più equilibrata rispetto al singolo giornalista.

Il problema dei “gatekeeper”

La realtà, però, si è purtroppo rivelata diversa.

Nel mondo — e in Italia non fa eccezione — esistono i cosiddetti gatekeeper, persone che sembrano dedicare la loro vita a controllare e correggere ciò che scrivono gli altri.

Immarcabilmente, si tratta di individui che condividono la visione dominante, come molti giornalisti: gli stessi che, fino alla settimana scorsa, sostenevano che Milei non avesse alcuna chance di essere rieletto in Argentina e che l’economia del Paese fosse un disastro.

I risultati, come sappiamo, sono stati opposti.

Un’esperienza diretta di censura

Ne abbiamo anche un’esperienza personale.

La nostra editrice, Antonella Fava, aveva scritto un lungo e appassionato articolo per Wikipedia dedicato a Playradio.

Ebbene, l’articolo è stato censurato da uno dei gatekeeper, in quanto ritenuto una forma di pubblicità per RCS.

Secondo la logica di chi lo ha rimosso, si trattava probabilmente di uno dei tanti tentacoli del “mondo capitalista”.

Grok cambia le regole

Con Grokipedia, invece, nessun umano può metterci le mani.

La correttezza delle informazioni è garantita direttamente da Grok, esattamente come il fact-checking delle notizie sul nostro canale Master e su Bluesky è controllato da Gemini 3.5.

Tutti possono accedere a Grokipedia cliccando qui