“Che le stelle siano con voi, figli miei, e vi assistano”: oggi lo chiameremmo claim, o meglio ancora brand promise, ma a metà degli anni ’80 era la formula con cui un signore genovese in tunica scura apriva e chiudeva ogni giorno il suo oroscopo sulle TV private di mezza Italia.
Il signore in questione si faceva chiamare Mago Otelma, parlava di sé al plurale e chiedeva ai telespettatori di aprire il palmo della mano sinistra davanti al televisore. Ma chi era, e da dove arrivava?
Marco Amleto Belelli
All’anagrafe è Marco Amleto Belelli, nato a Genova l’8 maggio 1949. Prima delle stelle, la politica: nel 1965 aderisce alla Giovane Italia, nel 1967 passa alla Democrazia Cristiana e al Movimento Cristiano Lavoratori, nel 1975 si laurea in Scienze Politiche a Genova e si avvicina ai radicali di Marco Pannella (1930-2016). Nel 1977 ottiene anche un diploma all’ISPI di Milano. Un curriculum da funzionario della Farnesina, insomma.
Rebranding
E invece, sempre nel 1977, la svolta: Belelli diventa Mago Otelma, che altro non è che il suo secondo nome, Amleto, letto al contrario. Molti anni dopo il “Mago” verrà promosso sul campo a “Divino”: un upgrade di categoria che nessuna agenzia di rating ha mai contestato.
Reality Check sui ’70
Ci piacerebbe raccontarvi le sue prime apparizioni televisive degli anni ’70, ma da nostre verifiche in rete non ne è rimasta traccia documentata: niente palinsesti, niente filmati, niente ritagli. Del resto nel 1978 le TV private italiane erano già più di quattrocento, quasi tutte rigorosamente locali, e gli archivi non erano esattamente una priorità. Se qualche lettore conserva una cassetta, sa dove trovarci.
TVS Telexpress
Le tracce certe portano invece in Toscana, dalla famiglia Marcucci. I fratelli Leo e Guelfo, industriali farmaceutici di Barga, ripetevano già i segnali di TV Koper-Capodistria, della Svizzera italiana e di Telemontecarlo con la loro S.I.T.; da TVS Telexpress, emittente di Lucca, nasce nel gennaio 1979 il circuito Elefante.
L’Elefante
Un network ante litteram con decine di emittenti affiliate, dal telegiornale Echomondo di Franco Bini a Il grillo parlante con un giovane Beppe Grillo, fino a Ultimo appello di Maurizio Mosca. E poi, appunto, Tu e le stelle, l’oroscopo di Otelma.
Palinsesto
Gli appassionati di palinsesti storici lo trovano già nel febbraio 1984 alle 11:30, poi nel 1985 alle 7:25 e in replica alle 22:15. Nel 1986, oltre all’oroscopo quotidiano, il mago conquista un’ora intera il venerdì alle 20:30. Nel 1987 lo si incontra perfino all’una di notte: le stelle, si sa, non conoscono fasce orarie.

Mercoledì 24 ottobre 1984
Grazie a un riversamento dagli archivi di Elefante possiamo rivedere una puntata integrale. Fondale a riflessi argentati, due totem di legno intagliato, tunica scura con colletto ricamato e logo dell’elefantino in basso a destra. Si parte con il rito: “Ci saluteremo nella maniera consueta, come facciamo da migliaia di anni. Fatelo anche voi aprendo il palmo della mano sinistra nel gesto catartico”.

Bioritmo calante
Seguono dodici segni in cinque minuti, con un lessico da consiglio di amministrazione: “espansione negativa”, “bioritmo centripeto”, “area ottimale coincidente col pomeriggio”. Agli scorpioni va malissimo (“il quadro è desolante”, con tanto di “zona grigia cervicale”), ai pesci benissimo. I leoni, invece, sogneranno “con rilievo profetico” le loro “anteriori esistenze”.
Numeri compatibili
Due dettagli ci hanno colpito. Il cartello dice mercoledì, ma l’oroscopo è tutto per giovedì: previsione con un giorno di anticipo, almeno quella azzeccata. E i “numeri compatibili” sono di quattro cifre, 1988, 1841, 1974: difficili da giocare al Lotto, dove si arriva a novanta.
Call to action
Come ogni buon influencer, Otelma chiude con il prodotto: le formule per il successo si trovano ne Il libro dei segreti, uscito proprio nel 1984. Poi il cartello finale, che riportiamo testualmente: “Il dott. Marco Belelli (Otelma) riceve solo per appuntamento presso gli studi di Genova Milano Roma Montecarlo (P. di M.)”, con numero di telefono genovese bene in vista.

Roadshow
In un altro frammento d’epoca il mago annuncia una tournée di incontri a Napoli, Reggio Calabria, Catanzaro, Palermo, Catania e Cagliari, da prenotare “scrivendo alla casella postale 706 Genova”. Il CRM degli anni ’80 era una casella postale.
1985: sfera di cristallo
Nella puntata del 1985 il look cambia: capelli più lunghi e arruffati, sfera di cristallo sul tavolo e un fondale che ricorda un fuoco d’artificio. Il cartello di chiusura annuncia Tu e le stelle – Incontri con l’astrologia, settima puntata, dedicata al Cancro.

Vicini di palinsesto
A metà decennio l’Elefante vende sempre più spazi: arrivano le televendite di Wanna Marchi, i gioielli, l’antiquariato e i blocchi commerciali di Roberto Artigiani. Nel 1987 una parte delle frequenze passa a Videomusic, creatura degli stessi Marcucci, il resto a Giorgio Mendella, che nel 1988 ne fa Retemia.
Le stelle in ferie
Nel 1986 arriva anche una condanna per evasione fiscale sui proventi dell’attività magica, revocata dal tribunale di Trieste solo nel 2005. Quel giorno, evidentemente, il bioritmo non era espansivo.
Odiens
Nel 1988 lo nota il ligure Antonio Ricci, che lo porta su Canale 5 in Odiens. Racconterà Otelma al Corriere: “Antonio Ricci ci chiamò nel suo programma Odiens, perché voleva che noi prevedessimo risultati calcistici. Gli dicemmo: ma perché non fare qualcosa di utile, come guarire i malati?”. Seguono riti in diretta con il pubblico a casa, materiale da procurarsi in anticipo e, secondo metalskunk, telespettatori convinti che si trattasse di Massimo Boldi travestito.
Da Mago a Divino
Il resto è storia nazionale: Maurizio Costanzo Show, Porta a Porta, due Isole dei famosi, lauree in Storia e Filosofia, un partito, una chiesa e qualche disco. Ma il prototipo era già tutto lì, nel 1984, tra due totem di legno e un elefantino in sovrimpressione. Viene da chiedersi quante volte sia squillato quel telefono con prefisso 010: questo, purtroppo, le stelle non lo dicono. (M.H.B. per 70-80.it)
Source: AudioVisione – AM 1575 News