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11 Sep 2026, Fri

La notte dell’attesa (e della delusione)

 

 

Migliaia di persone si sono  radunate al Brooklyn Bridge la notte di Capodanno, sfidando il freddo pungente, convinte di assistere a uno spettacolare show di fuochi d’artificio. Il conto alla rovescia è arrivato a zero, la mezzanotte è scoccata e… non è successo nulla. Niente luci nel cielo, niente boati, niente di niente.

Lo stupore si è trasformato rapidamente in frustrazione. Come era possibile che così tante persone fossero lì, tutte con la stessa aspettativa, e che nessuno avesse avvertito che lo spettacolo semplicemente non esisteva?

 

“Qualcuno ha detto” diventa verità

Nel caos delle spiegazioni, il dito è stato puntato contro ChatGPT. Un post virale su Reddit sosteneva che fosse stata l’IA a consigliare l’evento inesistente, accumulando migliaia di upvote con la didascalia: “Un esempio divertente di come la gente segua i consigli dell’IA”.

Peccato che fosse falso. ChatGPT non c’entrava nulla. La vera origine della bufala erano alcuni account TikTok e Instagram che avevano riciclato vecchi video dei fuochi del 4 luglio, presentandoli come anteprime del Capodanno 2026. Poiché il Brooklyn Bridge ospita davvero fuochi d’artificio per l’Independence Day, i video risultavano abbastanza credibili da ingannare migliaia di persone.

L’ironia della disinformazione sull’IA

A confermare l’inganno sono arrivate anche le autorità di New York: nessun permesso era mai stato rilasciato per fuochi di Capodanno in quella zona. Eppure, la narrazione “è colpa dell’IA” aveva già fatto il giro del web.

L’ironia è evidente: siamo così pronti a incolpare l’intelligenza artificiale per la disinformazione da finire per diffondere disinformazione… sull’IA stessa.

È l’ennesima dimostrazione di quanto spesso gli esseri umani seguano la sicurezza ostentata più dei fatti verificati.

Forse è anche per questo che molte convinzioni pubbliche su temi come il consumo d’acqua dell’IA sono così distorte, mentre le vere preoccupazioni ambientali dei data center andrebbero cercate altrove — ad esempio nelle emissioni e nei fumi tossici delle turbine a gas usate per alimentarli.